FAQ CANNE FUMARIE

- Dom.: Vicino al mio appartamento escono i fumi da un comignolo di un caminetto di un ristorante – pizzeria, capita che in particolari condizioni di vento mi “ entrano” i fumi e gli odori in casa e devo chiudere ermeticamente le finestre per lasciare fuori sia gli odori che i fumi. Quale è la regola per le distanze delle emissioni dei fumi?
- Risp.: la distanza dell’uscita dei fumi delle canne fumarie, cioè dei comignoli, deve essere, tranne in caso di diversa autorizzazione comunale, 10 metri da una finestra o una porta, e a tale distanza l’altezza di uscita deve essere superiore allo stipite superiore dell’apertura più vicina (cioè non è possibile installare un camino con l’uscita sotto la parte più alta dell’apertura di una porta o di una finestra entro i 10 metri.); si può poi diminuire tale altezza di un metro per ogni metro in più (oltre i 10 metri) di distanza dall’apertura.

- Dom.: Vorrei sapere quanto deve essere alto il comignolo sopra il tetto.
- Risp.: Deve seguire quanto indicato nella norma UNI 7129, può trovare però precise indicazioni nel nostro sito nelle spiegazioni sui comignoli.

- Dom.: Devo installare una stufa a pellet nella mia casa e devo far uscire esternamente una canna fumaria e sarà lunga circa 10 metri, vorrei sapere se occorre fare la coibentazione visto che la zona climatica della mia abitazione non è a clima particolarmente freddo.
- Risp.: dobbiamo tener presente che la canna fumaria è una parte integrante e importante di un impianto di riscaldamento che funzioni sia a gas che a legna o pellet. E’ quindi importante che dia una “risposta di funzionamento” il più costante possibile in modo tale da poter ottimizzare la resa dell’apparecchiatura. Ciò premesso a mio parere una buona coibentazione assicura un funzionamento migliore dell’apparecchiatura, non dobbiamo trascurare la lunghezza notevole, per cui con una canna monoparete si avrebbero notevoli dispersioni termiche, e magari con giornate anche non particolarmente fredde, senza coibentazione i fumi possono raffreddarsi a tal punto da originare condense e malfunzionamento della stufa. In ogni caso occorre seguire le indicazioni dell’installatore della stufa in quanto è lui il responsabile del montaggio e (UNI 10683) spetta a lui il compito di verificare l’idoneità della canna fumaria, noi consigliamo ESSEBLOCK.


- Dom.: Ho un caminetto che non tira e fa fumo, vorrei installare un estrattore elettrico lungo la canna fumaria e non sopra il comignolo in quanto è costruito con coppi e mattoni e non vorrei sfasciarlo.
- Risp.: non è possibile installare (uni 10683) sistemi elettromeccanici per il tiraggio di un caminetto. (La norma va a tutelare la salute; infatti se c’è un black-out improvviso e uno sta dormendo, si spegne l’aspiratore, e se il caminetto non tira bene c’è il rischio che resti nell’ambiente monossido di carbonio CO velenoso con conseguenze che possono essere tragiche.)

- Dom.: Abito in un condominio e su una parete passa una canna fumaria che viene utilizzata da un condomino nei piani inferiori per i fumi di un caminetto – stufa e di un forno tipo pizzeria.
Quando accende il caminetto – stufa o il forno la canna si scalda molto, è una cosa normale? Io vorrei stare tranquillo in quanto devo appoggiare alla parete un armadio a muro.
- Risp.: io molto tranquillo non starei, in quanto se si scalda molto adesso che la parete è libera e quindi si può raffreddare, cosa succederà quando ci sarà appoggiato un armadio e quindi il calore non potrà più dissiparsi liberamente? Se la casa è di recente costruzione, può richiedere i dati costruttivi della canna fumaria al costruttore (passando eventualmente tramite l’amministratore del condominio), ponendo particolare enfasi nel farsi dare la distanza minima dai materiali combustibili, e visto che è al servizio di un caminetto deve farsi garantire che la stessa resista a incendio di fuliggine. In caso che non riesca a reperire le informazioni dal costruttore può chiamare un maestro spazzacamino in modo tale che con la sua professionalità ed esperienza attraverso un’ispezione appropriata potrà darle un aiuto.


- Dom.: Devo installare una canna fumaria in acciaio inox, il muratore, per la fuoriuscita dei fumi, mi ha detto che si deve montare “a fumo”, cioè con la parte più larga dell’imbocco rivolta verso il basso, cioè si va a infilare all’esterno del pezzo di canna di sotto, altri mi hanno consigliato di fare a rovescio, di mettere il tubo di acciaio “ad acqua”, cioè come per gli scarichi delle grondaie con la parte dell’imbocco più grande rivolta verso l’alto e quindi il tubo successivo “entra” in quello più basso. Come devo fare? C’è un verso preciso o è indifferente?
- Risp.: Ai fini del tiraggio i due sistemi sono equivalenti, infatti i fattori principali che influiscono nel tiraggio sono il diametro, la lunghezza e l’isolamento della canna fumaria; inoltre la canna fumaria per gli usi normali (per caminetti, stufe e caldaie), è sempre calcolata e funziona sempre in depressione, quindi i fumi non possono uscire; quello che invece può uscire è l’eventuale condensa, pertanto è facilmente intuibile che se la canna è montata “ad acqua” la condensa scivola sempre all’interno fino alla base della canna, nell’altro caso potrebbe fuoriuscire (anche in canne a bassa temperatura con guarnizione, se la stessa non è montata perfettamente) tra un tubo e l’altro causando notevoli inconvenienti.
Attualmente tutte le canne in acciaio inox, anche monoparete, devono essere marchiate CE, pertanto troverà stampata sulla canna fumaria, oltre i riferimenti della certificazione anche la direzione dei fumi, la nostra canna ESSEBLOCK offre ogni garanzia.

- Dom.: Ho saputo che le canne fumarie dei caminetti, delle stufe ecc. si incendiano e mi consigliano di montare una canna in acciaio inox perché non prende fuoco. E’ vero?
- Risp.: Tutte le canne fumarie che sono al servizio di caminetti e stufe, soprattutto se si usa legna non ben asciutta e se le stesse non vengono regolarmente pulite (interpellate sempre i maestri spazzacamino), possono incendiarsi. Incendiarsi significa che i depositi di fuliggini e soprattutto di creosoti (quella cosa che all’interno di una canna fumaria abbondantemente usata si presenta come uno strato nero di catrame) prendono fuoco, all’inizio all’esterno del comignolo si vedrà fuoriuscire una nuvola molto intensa di fumo mentre all’interno dell’abitazione si potranno sentire dei rumori di maggior tiraggio del caminetto, infatti le canne fumarie iniziano a bruciare normalmente vicino all’imbocco del caminetto, qui si può originare l’incendio nell’occasione in cui si fa un po’ più fuoco o quando si mette della legna più piccola che fa una fiamma alta e quindi aumenta rapidamente la temperatura in canna fumaria. In seguito l’incendio si propaga lentamente verso l’alto, non brucia tutta la canna insieme perché l’ossigeno per la combustione viene utilizzato in basso ed in alto arrivano solo fumi caldi pieni di anidride carbonica e praticamente privi di ossigeno. La temperatura nella zona di combustione arriva intorno ai 1000°C (mille). Le canne in acciaio inox, nelle quali le fuliggini si incendiano al pari di tutte le altre canne fumarie, divengono incandescenti al calor bianco e presentano un allungamento che è di circa 12 mm al metro lineare, quindi se le canne sono state montate adeguatamente con isolante e giunti di dilatazione etc sopportano agevolmente lo stress termico e una volta terminato l’incendio si raffreddano e ritornano allo stato iniziale non pregiudicando il funzionamento. Altre canne in muratura o simili con materiali non idonei a resistere all’incendio di fuliggine possono dare vari inconvenienti (nelle vecchie canne fumarie in cemento – amianto (eternit) si sentivano vari piccoli scoppiettii e anche qualche botto più grosso quando qualche pezzo si staccava dalla struttura e cadeva poi in basso).
Con il passare dei minuti, dipende dal grado di incrostazione della canna fumaria e dalla lunghezza, i fumi divengono più chiari, alla fine cominciano a uscire le fiamme dal comignolo che si possono alzare anche per più di 3 o 4 metri in altezza, e, detto da chi ha visto più di un incendio di canna fumaria è veramente impressionante.
L’intervento più rapido per diminuire la forza dell’incendio, è di ostacolare l’ingresso dell’aria nel caminetto, ad esempio con un caminetto vetrato chiudendo il vetro, o se il caminetto è del tipo aperto, cercare di chiudere la “bocca” con una coperta bagnata con acqua (affinché non prenda fuoco essa stessa aggravando la situazione) avendo cura di tenerla sempre umida.
Quindi la cosa migliore da fare, per prevenire un rischio da incendio di canna fumaria, è di far costruire da persone competenti la canna stessa in modo che resista a tale evento, fra i tanti sistemi costruttivi noi consigliamo ESSEBLOCK.
In ogni caso, dopo un incendio di fuliggine, è buona norma interpellare un maestro spazzacamino che farà i rilevamenti opportuni per verificare che non ci siano danni e quindi si possa continuare ad utilizzare la canna fumaria in assoluta tranquillità.

- Dom.: Ho una casa con tetto in legno, devo passare con una canna fumaria per un caminetto, un montatore mi ha proposto una canna con tubo interno in acciaio inox e quello esterno in rame con isolamento di lana di roccia fra i due. Va bene?
- Risp.: la canna proposta può anche andare bene a patto di osservare le istruzioni del fabbricante e verificare la distanza dai materiali combustibili (nel nostro caso il legno); deve pure controllare che sia adatta a resistere al fuoco dell’incendio di fuliggini. Dovendo essere marcata CE si devono leggere i dati della stringa di certificazione e prestare attenzione alla temperatura di utilizzo (T400 o superiore) e al termine G (G:resistente all’incendio di fuliggine; O:non resistente) e alle due cifre seguenti che indicano i millimetri di distanza dai materiali combustibili, es: … G70, si devono lasciare 70 mm . Nell’installazione si deve lasciare tale distanza dal legno, in aria libera per il raffreddamento delle superfici, e se lungo il percorso non ci sono difficoltà, nell’attraversamento del tetto, a volte, è di difficile realizzazione lasciare libero tale spazio specie nel collegamento con la copertura esterna. E’ opportuno interpellare la Ditta costruttrice della canna che darà le informazioni opportune ma se l’installatore né è a conoscenza e garantisce l’impianto può tranquillamente affidargli il montaggio, è importante che alla fine si faccia rilasciare la dichiarazione di conformità, in questa verranno evidenziate le caratteristiche della canna e l’utilizzo che si potrà fare della canna fumaria stessa, cioè del tipo di apparecchiature che vi potranno essere collegate.
In molti casi è possibile applicare il prodotto ESSEBLOCK - ESSEWOOD , certificato T400°C (verificare l’idoneità della temperatura di utilizzo con il costruttore del caminetto), resistente a fuoco di fuliggine e può essere messo a contatto con il legno ….-G00.
Se il caminetto richiede una canna con temperatura fino a 450°C, abbiamo sempre nella tipologia ESSEBLOCK ESSEWOOD la T450 sempre resistente a fuoco di fuliggine e può essere messa vicina al legno ….-G20, cioè ad una distanza di 20mm ma è corredata da kit in acciaio inox, certificati CE insieme alla canna fumaria, per chiudere l’intercapedine di cm2 tra la canna ed il legno sia per il passaggio tetto in legno che per il passaggio solaio in legno.

- Dom.: Ho un caminetto che funziona molto bene, anzi ha molto tiraggio, ora vorrei acquistare una stufa da mettere in una stanza vicina e vorrei collegare il tubo di uscita della stufa a quello del caminetto, ci può essere un ritorno dei fumi all’interno della stanza del caminetto se questo è spento?

Vorrei installare due caminetti in due stanze separate ma vicine, praticamente uno di spalla all’altro, utilizzando una sola canna fumaria. Ne accenderei uno alla volta e con una valvola regolerei l’immissione dei fumi di uno o dell’altro. E’ possibile e che tipo di canna fumaria ci vuole.
- Risp.: Purtroppo la norma (UNI 10683) ci dice che non è possibile installare più di un apparecchio per canna fumaria, tranne il caso di un forno e di un caminetto se montati vicini nella stessa stanza.
Maggiori informazioni le potete trovare nel sito nella sezione norme dove si parla della UNI 10683

ESSEBLOCK RISOLTO UN PROBLEMA SCOTTANTE