Come facciamo a sapere in che modo è costruito un camino-canna fumaria e se è adatto a ricevere i fumi dell’apparecchio che si va ad installare?

Alcuni accorgimenti sono:

1. Targa identificativa della canna fumaria: E’ identificato  se esiste una targa della canna fumaria come richiesto dalle norme UNI EN 1443-2005 (art. 7.3) e, se il condotto fumi è metallico, UNI TS 11278-2008 (art. 6)

2. Targa identificativa della canna fumaria e dichiarazione di conformità: per gli impianti domestici realizzati dopo il giugno 2008 sono richiesti entrambi i documenti

3. Progetto e/o calcolo: per gli impianti di centrale termica o le canne fumarie collettive ramificate, oltre agli obblighi della targa fumi (dopo il 06/2005) è richiesto anche il progetto: D.M. 37/08, per le canne collettive per apparecchi di tipo C è richiesto il calcolo della canna fumaria.

4. Dichiarazione di conformità: se manca la targa, controllare se esiste una dichiarazione di conformità della canna fumaria o dell’impianto termico esistente se installato prima del giugno 2005, se installato dopo l’installatore o il costruttore della canna fumaria – camino deve fornire la documentazione per la designazione del camino.

Se l’impianto è precedente al 06/2005 con identificazione del responsabile: controllare se è chiaro chi è il responsabile dell’impianto esistente precedente e se sono disponibili i relativi dati tecnici.

Se manca la targa fumi o uno dei documenti precedentemente descritti, la ditta installatrice dell’apparecchio termico, ha le seguenti possibilità:

1. Informare l’utente che la canna fumaria non è certificata e che deve chiedere all’impresa che l’ha posata di applicare l’apposita targa identificativa prevista dalla legislazione vigente

2. Se l’impresa che ha realizzato la canna fumaria non è più reperibile oppure l’installazione risale a prima del 2005 e non è mai stato installato un generatore di calore, dovrà informare l’utente che la canna fumaria non è certificata e che l’utente stesso deve provvedere, a mezzo di appositi tecnici, a farla verificare, e se occorre a renderla adeguata per ricevere i fumi dell’apparecchio termico previsto, questi  provvederanno poi ad applicare l’apposita targa identificativa

3. Non richiedere alcuna certificazione all’utente o al proprietario dell’immobile, essendo consapevole di assumersi la responsabilità totale dell’installazione compresa anche la responsabilità della canna fumaria installata da terze e sconosciute persone!, e pertanto oltre la dichiarazione di conformità dell’istallazione dell’apparecchio termico farà anche quella della canna fumaria e quindi applicherà la targa identificativa.

Questo accade ancora oggi nella maggior parte dei casi. Normalmente non si applica la targa in quanto non si fanno i controlli sulla canna fumaria o perchè sono costosi, e il cliente non vuole pagare, o spesso perchè chi va a installare un caminetto, una stufa etc, non è competente e pertanto non sa come e cosa fare! Poi i tetti si incendiano… e a quel punto non importa a nessuno che, per risparmiare, non si è verificato e designato il camino e magari per il montaggio dell’apparecchio si è scelto il “pensionato”, ma tutti, giustamente, vogliono essere risarciti dai danni che spesso sono estremamente consistenti! Va bene se dal Codice Civile non si passa al Codice Penale per l’installatore!!!

Qualsiasi  lavoro deve essere fatto da personale competente, in regola, che deve rilasciare tutte le documentazioni dovute e/o previste dalle Leggi o dalle Norme.

Alcune  verifiche sul camino – canna fumaria prima dell’allacciamento degli apparecchi termici.

La ditta installatrice prima di allacciare il generatore di calore alla canna fumaria dovrà eseguire fra gli altri anche i seguenti controlli (UNI 10845, UNI 7129, UNI 10683, D.L. 152 ecc.):

1. La presa visione della targa fumi e dei certificati (o dei soli certificati se prima del 2005)

2. Le dimensioni (diametro o sezione ed altezza) e si esegue un dimensionamento secondo UNI 13384 o secondo le indicazioni del produttore del generatore di calore per verificare il “tiraggio”

3. Il comignolo e la parte terminale della canna fumaria (distanze e zona di riflusso)

4. Gli accessori necessari per ridurre le emissioni, come per esempio il registro di tiraggio

5. Gli accessori di sicurezza, come gli sportelli di manutenzione, gli scarichi di condensa ecc.

6. In caso di dubbi consistenzi sulle caratteristiche strutturali occorrono verifiche con visione interna (videoispezione) ed esterna secondo UNI 10845

7. La tenuta o permeabilità ai fumi secondo UNI 10845 e UNI EN 1443

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